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Lapplicazione della
Convenzione di Schengen
Un passaporto unico
per gli europei
Il Comitato parlamentare Schengen ha presentato a Palazzo Giustiniani, sede della presidenza del Senato, il proprio rapporto sull'attuazione della convenzione che ha eliminato le frontiere interne all'Unione europea, convenzione che per l'Italia è diventata operativa lo scorso ottobre e che i cittadini conoscono appunto come "spazio Schengen". Fra i relatori al convegno di presentazione c'era il senatore del Ppi Tino Bedin, presidente della Giunta per gli Affari europei.
di Tino Bedin
Con il Trattato di Amsterdam, che ha integrato la Convenzione di Schengen nellUnione Europea, il capitolo della libera circolazione delle persone viene completato. Ciò consentirà allUnione Europea di darsi un nuovo traguardo: quello di misure compensative o di accompagnamento necessarie a meglio garantire la sicurezza dei cittadini dalla criminalità organizzata e dallimmigrazione clandestina.
Europei senza frontiere
Tra gli obiettivi generali
dellUnione il nuovo Trattato inserisce il mantenimento e lo
sviluppo dellEuropa come spazio di libertà, sicurezza e
giustizia allinterno del quale viene garantita la libera
circolazione delle persone, unitamente a misure appropriate in
materia di controlli alle frontiere esterne, immigrazione, asilo
e prevenzione e lotta contro la criminalità.
Lattuazione di questo obiettivo sarà progressiva:
toccherà al Consiglio europeo adottare, entro cinque anni, le
misure che garantiscano la libera circolazione delle persone
insieme alle misure sui controlli alle frontiere esterne,
lasilo e limmigrazione, la prevenzione e la lotta
contro il crimine. E anche prevista ladozione, sempre
da parte del Consiglio, di altre misure, nel settore della
cooperazione giudiziaria in materia civile, della cooperazione
amministrativa e della cooperazione giudiziaria in materia penale
nel quadro della prevenzione della criminalità e della lotta
contro questo fenomeno allinterno dellUnione.
L'enfasi posta dalla politica e dall'informazione sulla moneta unica e sulle condizioni perché l'Italia vi contribuisse fin dall'inizio, ha tolto la scena ad una novità che (a differenza dell'euro) già esiste e che nella consapevolezza collettiva è destinata ad assumere una valenza almeno uguale: nella consapevolezza degli europei, ma anche in quella degli extraeuropei. Gli uni e gli altri infatti non mancheranno di trarre conseguenze di comportamento mano a mano che capiranno che il posto di frontiera dell'aeroporto di Venezia è a Schiphol in Olanda (tanto per citare una tratta aerea che interessa la mia regione) e che quello di Amburgo è a Taranto.
Un'accoglienza europea
Oltre alla libera circolazione delle
persone, e strettamente collegata con questa, diventano
comunitarie le politiche dell'accoglienza. Il Trattato di
Amsterdam prevede, sempre entro 5 anni, ladozione di misure
in materia di asilo (riguarderanno in particolare la
determinazione dello Stato membro competente per lesame di
una domanda dasilo; le norme minime di accoglienza e quelle
sull'attribuzione della qualifica di rifugiato) e di misure in
materia di politica dellimmigrazione (saranno fissate
condizioni di ingresso e soggiorno e norme che combattano il
fenomeno dellimmigrazione e del soggiorno irregolari).
L'attuale metodo intergovernativo delineato dal sistema Schengen,
richiedendo lunanimità per ladozione di qualsiasi
decisione, può determinare rallentamenti e paralisi del processo
decisionale. Ma la comunitarizzazione del diritto di asilo e
delle politiche migratorie risponde anche ad esigenze di
legittimità e di democrazia. Ci sarà più trasparenza nelle
decisioni e si colmerà lassenza di qualsiasi istanza
giurisdizionale superiore.
Spazio giuridico comune
La libera circolazione delle persone,
oltre a rappresentare un significativo passo in avanti verso la
realizzazione di una autentica cittadinanza europea, crea infine
le condizioni per avviare una politica comune nel campo della
giustizia, della sicurezza, della cooperazione giudiziaria e tra
le forze di Polizia. Si va verso la creazione di uno spazio
giuridico comune che è il presupposto per unefficace lotta
alla criminalità organizzata e quindi allimmigrazione e
allemigrazione clandestina, al traffico di armi e
stupefacenti, al riciclaggio del denaro sporco.
Il primo passo sarà l'applicazione di norme se non comuni almeno
compatibili. Si tratta di prospettive che possono apparire di
lungo periodo, ma che laccelerazione dellevoluzione
economica da un lato, la libera circolazione dallaltro,
rendono ormai più vicine di quanto si possa pensare.
16 luglio 1998
| 30/07/1998 webmaster@euganeo.it |
il collegio senatoriale
di Tino Bedin |