IN DIALOGO TRA CITTADINI

Padova Guizza, 3 gennaio 2002

Un invito a continuare nell'azione di sostegno alle materne
Il finanziamento alle scuole
dovrebbe arrivare a inizio d'anno

Dopo la parità giuridica, anche quella... burocratica


Pregiatissimo Senatore, ho ricevuto la sua cortese lettera, con la quale comunica in anteprima l'importo che verrà riconosciuto a questa scuola materna da parte del Ministero dell'Istruzione a valere sui fondi del Cap. 4150; ( in anteprima, perché nessuna notizia, fino ad ora, è pervenuta dal Ministero o dal locale ex Provveditorato agli Studi).
Colgo l'occasione per ringraziarla sentitamente per il suo continuo interessamento alle problematiche delle Scuole Materne non Statali e per invitarla a proseguire nella sua azione di "controllo" e di "sprone" nei confronti delle Istituzioni e confido che la sua tenacia possa essere utile a far sì che le assegnazioni dei fondi ministeriali diventino più "regolari" e possano essere accreditati alle Scuole nei primi mesi dell'anno di competenza, anziché come accade ora, nell'anno successivo, o anche dopo, con tutti i problemi gestionali e fiscali che tali ritardi comportano.

Don Ottaviano Menato
parroco di Santi Angeli Custodi
Risponde Tino Bedin
Reverendo don Ottaviano, come lei scrive assieme a Italo Baldassi, vicepresidente della vostra scuola materna di comunità, c'è effettivamente bisogno di un'azione di controllo. Negli ultimi cinque anni è molto cresciuta la considerazione (ma anche lo status giuridico) delle nostre scuole materne presso la Pubblica Istruzione. La legge di parità è il punto di svolta, perché le pone nello stesso piano delle altre scuole pubbliche. Naturalmente questa rivoluzione non è... scontata, come abbiamo visto in occasione dell'assestamento di bilancio dello Stato con il taglio proprio ai fondi delle materne. In quella occasione l'azione di controllo - anche da me esercitata - ha evitato danni più gravi. Adesso bisogna che le scuole abbiano certezza sulle date; ma questa - per l'esperienza che sto facendo - è un'impresa forse più dura, perché i ritardi non riguardano solo la scuola.
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25 gennaio 2002
di-026
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Tino Bedin